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Il futuro delle costruzioni? Bioedilizia e materiali green!

Per bioedilizia si intende un modo nuovo di concepire l’edilizia, basato sulla ricerca di metodi e materiali il più possibile ecologici, integrando e prediligendo materiali naturali e tecniche di costruzione a basso impatto energetico. Il risultato è una costruzione a basso consumo ed eco-friendly; una costruzione che rispetta questa filosofia in tutte le sue fasi, dalla costruzione alla demolizione.

Questo nuovo modo di concepire l’architettura si basa su dei principi cardine:
Approccio integrato. Tutte le persone coinvolte in questo tipo di costruzione, devono avere lo stesso scopo, volto a realizzare un edificio concepito nel rispetto dell’ambiente, tramite ogni mezzo, dai materiali alle risorse. Il costruttore dovrà avvalersi di collaboratori competenti in materia e possedere una grande conoscenza delle diverse soluzioni;
Attenzione verso i vincoli geografici. Le costruzioni di questo tipo dovranno prendere atto dei vincoli ambientali, quali orientamento, dislivelli, disposizione della vegetazione circostante e caratteristiche del terreno. Sarà necessario, quindi, adattare il progetto al clima e alle caratteristiche naturali del contesto, e non il contrario;
Scelta dei materiali. I materiali da costruzione dovranno essere scelti nel pieno rispetto dell’ambiente, tenendo conto del fatto che ogni materiale ha la capacità di influenzare le prestazioni acustiche e la capacità di ricircolo dell’aria attraverso l’edificio. La scelta dovrà necessariamente ricadere su materiali a bassa impatto ambientale;
Prestazioni energetiche. È imperativo trovare il giusto compromesso tra efficienza energetica legata alla vita quotidiana ed efficienza energetica dell’edificio stesso;
Salute e comfort degli abitanti. Una costruzione eco-sostenibile dovrà tenere conto e garantire agli utenti un certo livello di comfort di tipo acustico, visivo, termico e idro termico. Dovrà essere un luogo salubre nel quale vivere e che garantirà un’ottima qualità di aria e di acqua, proteggendo i suoi abitanti da umidità e influsso dei campi elettromagnetici.
I materiali green. È insito nel concetto stesso di bioedilizia il fatto che i materiali scelti dovranno, per quanto possibile, provenire da fonti rinnovabili, riducendo al minimo gli sprechi, e che non siano tossici per l’uomo.

BioediliziaBioedilizia e materiali green dettano il futuro delle costruzioni
Vi sono dei materiali che, più di altri, sono adatti a questo tipo di costruzione e abbiamo individuato i principali grazie alle informazioni offerte da notiziarioimmobiliare.it:
Fibra di legno. Ottenuta dall’aggregato di scarti di falegnameria, è un materiale che vanta un ottimo potere termico; resistente ai funghi, è impiegata come isolante per le pareti esterne;
Fibra di cocco. Ricavata dalla noce di cocco, viene usata per la realizzazione di pannelli, interno porte o interno pareti. Molto resistente alle muffe e validissimo isolante, è in grado di resistere ai campi elettromagnetici;
Sughero. Probabilmente uno dei materiali più usati in bioedilizia, molto resistente e completamente inattaccabile dalle muffe, questo materiale trova la sua collocazione perfetta nell’isolamento dei pavimenti. Ricavato dalla corteccia della quercia del sughero, la sua estrazione non danneggia l’albero che, infatti, è in grado di produrne sempre di nuova;
Lana di cellulosa. Ricavata dal riciclo di carta di giornale, questo materiale è ottimo sia come isolante termico che come isolante acustico, in special modo nei tetti delle abitazioni.

Tecniche in bioedilizia.
Ventilazione naturale.
Un perfetto edificio eco-sostenibile, deve garantire un ottimo ricambio d’aria tra l’interno e l’esterno in modo del tutto naturale, ed eliminando tutti gli agenti inquinanti.
Riscaldamento a basso consumo.
Senza dubbio il modo migliore per massimizzare il riscaldamento naturale di un’abitazione, è quello di orientare gli spazi abitativi verso sud, in modo da poter catturare quanta più luce e calore possibile durante i mesi più freddi. Altro punto fondamentale che permetterà di ridurre gli sprechi energetici è quello di isolare il più possibile la casa dal freddo con l’utilizzo di materiali ad alta inerzia.
Rinfrescare senza uso di aria condizionata.
Per evitare il surriscaldamento degli ambienti, sarà necessario proteggere la casa dall’esposizione solare proteggendo le aperture. Esistono vari modi che permettono di raggiungere questo scopo: alcune soluzioni sono di tipo fisso (logge, frangisole, ecc), mentre altri sono mobili (persiane, scuri).

Un’altra validissima alternativa prevede l’uso di piante che, in estate, nel pieno del loro periodo vegetativo, forniranno un’ottima protezione dai raggi solari.
Risparmio idrico.
Una casa sostenibile prevede un sistema atto al risparmio idrico e che riesca, al tempo stesso, a soddisfare il fabbisogno dei suoi abitanti. Per ottenere un risultato del genere, spesso, vengono impiegate tecnologie in grado di riutilizzare l’acqua piovana per l’irrigazione dei giardini.

I vantaggi della bioedilizia possono essere di tipo ambientale, economico e sociale.
I benefici ambientali sono abbastanza evidenti. Grazie a questo concetto di costruzione, infatti, si può contare su una notevolissima riduzione degli sprechi di acqua ed energia e su una drastica riduzione delle emissioni di Co2. La conservazione delle risorse naturali, poi, è un punto cardine della bioedilizia, così come la protezione e la salvaguardia delle biodiversità e degli ecosistemi.
Dal punto di vista economico, le costruzioni a basso impatto ambientale possono essere davvero vantaggiose. Grazie a questa scelta architettonica, si potrà contare su una consistente riduzione dei costi di costruzione, dovuta all’utilizzo di materiali naturali di provenienza locale.
Per quanto riguarda i benefici sociali legati alla bioedilizia, si può vantare un netto ed evidente miglioramento della qualità della vita, compreso l’aspetto che riguarda la salute e il comfort degli abitanti.

articolo tratto da https://www.mycase.it/